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Note sugli standard del C++

La documentazione inserita nella tab "Linguaggio C++" è aggiornata, S.E.O., allo standard del linguaggio stabilito nel 2011 e fruibile con la versione 4.7 (almeno) del compilatore GNU, fornito con le distribuzioni Linux, e, verosimilmente, con tutti gli altri compilatori.
Questo standard apporta notevoli miglioramenti e agevolazioni soprattutto nel settore della cosiddetta programmazione generica, ossia nella fruibilità e nell'efficienza delle funzioni e delle classi template, ma vi sono facoltà interessanti anche per programmatori meno specialisti.
In queste note, ovunque appaiono caratteristiche del linguaggio pertinenti allo standard 2011, si usano caratteri rossi se si tratta di assolute novità rispetto allo standard 1998 e caratteri verdi se si tratta di aggiunte o modifiche rispetto al vecchio standard.

Le novità ulteriori apportate dallo standard 2014 (non moltissime, invero), sono documentate, ove pertinente, con caratteri di questo colore.

Le (ancor poche) caratteristiche dello standard promulgato nel 2017 sono documentate con questo colore.

Qualche minimo cenno, riportato con caratteri così colorati, viene infine introdotto relativamente al futuro standard 2020.

Osservazione:

Le versioni dei compilatori in dotazione sono sempre sistematicamente "indietro" rispetto alla data di entrata in vigore dei diversi standard e neppure operano in default secondo lo standard più recente cui sono in grado di aderire: ciò è vero perfino per lo standard 2011 che, pure, è ormai alquanto datato e consolidato. La ragione di ciò va cercata, oltre che in opportuno esercizio di prudenza rispetto all'introduzione di novità, anche nel fatto che lo standard 2011 è stato una vera e propria rivoluzione copernicana del linguaggio che, alla data in cui queste note sono scritte (settembre 2017), non è ancora stata recepita da un'ampia percentuale di programmatori sparsi su tutta la superficie del pianeta.
Tutti i compilatori prevedono un'opzione di compilazione per farli operare secondo le loro più aggiornate capacità e tale opzione va pertanto inserita nel comando di compilazione ogni volta che nei propri codici si fa ricorso a proprietà caratteristiche di standard evoluti. Per il compilatore GNU tale opzione è:

             -std=c++1z

almeno fino al 2020 allorché, presumibilmente, la cifra '1' sarà sostituita con la cifra '2'.

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